Statuto

ART. 1 – COSTITUZIONE E SEDE

E’ costituita un’associazione denominata “Osteopatia Italia”.
L’associazione ha sede in Alonte (VI) in Via E. Ferrari n. 11.
L’Associazione è apartitica, apolitica e aconfessionale, è a carattere volontario
ed è costituita con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro.

ART. 2 – SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’Associazione ha lo scopo di favorire lo studio dell’osteopatia e della sua storia
e si prefigge l’obiettivo dell’approfondimento dei suoi aspetti applicativi. A tal
fine, realizza le seguenti attività:
a) incoraggiare ricerche sui temi di volta in volta stabiliti;
b) promuovere azioni volte al riconoscimento professionale dell’attività di osteopata
partecipando e incoraggiando tutte le iniziative necessarie al raggiungimento
dei fini istituzionali anche attraverso la collaborazione con professionisti, periti,
organizzazioni e singoli soci ;
c) organizzare conferenze divulgative, incontri di studio, seminari, corsi e attività
legate al mondo dell’osteopatia al fine di favorirne lo sviluppo ed una conoscenza
corretta della figura dell’osteopata; offrire assistenza e il patrocinio ai
propri iscritti;
d) organizzare scambi culturali nonchè offrire supporto alla programmazione di
corsi e percorsi di studio, anche con realtà straniere, europee ed internazionali,
al fine di migliorare la preparazione, la conoscenza e la formazione degli iscritti;
e) controllare l’offerta dei vari corsi professionali offerti dal mercato nazionale
e non a garanzia della serietà degli stessi per una corretta maturazione delle
competenze sia di base che di aggiornamento offrendo pareri sulla congruità e
capacità formativa degli stessi;
f) rappresentare i propri associati nei confronti di Autorità istituzionali, politiche,
economiche pubbliche o private a tutela della figura professionale dei propri
iscritti.
L’associazione inoltre potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna
per il conseguimento dell’oggetto sociale.

ART. 3 – ASSOCIATI

L’associazione “Osteopatia Italia” è offerta a tutti coloro che, interessati alla
realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:
1) Soci Attivi: sono gli Osteopati professionisti in possesso di un diploma di scuola
media superiore statale od equipollente e di un successivo diploma di Osteopatia
presso una scuola riconosciuta dall’Associazione Osteopatia Italia; per chi
non fosse in possesso di tali requisiti il Consiglio Direttivo potrà comunque esaminare
la domanda presentata dal candidato ed emettere eventuali richieste di
integrazione formativa al fine di poter accedere alla qualità di Socio Attivo;
2) Soci Postulanti: sono coloro che stanno frequentando l’ultimo anno di un corso
professionale in Osteopatia presso una delle scuole riconosciute dall’Associazione
Osteopatia Italia; alla conclusione del percorso formativo e trascorso un anno
di pratica della professione stessa sotto il controllo dell’Associazione Osteopatia
Italia, i suddetti soci postulanti potranno richiedere l’iscrizione all’Associazione
come soci attivi, subordinata però al superamento di una verifica dei requisiti
di capacità professionali previste per questa categoria di soci;
3) Soci Sostenitori: sono soggetti esterni all’Associazione che comunque apportano
significativi e sensibili contributi alla diffusione e crescita dell’Osteopatia;
4) Soci Onorari: sono tutto coloro che, per meriti culturali, scientifici o umanitari
si siano particolarmente distinti nel campo dell’osteopatia o ne abbiano contribuito
alla crescita o diffusione.
Le quote e/o il contributo associativo non sono trasmissibili e non sono soggetti
a rivalutazione.
L’ammissione dei Soci Attivi e dei Soci Postulanti è deliberata su domanda scritta
del richiedente. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30
(trenta) giorni, al Collegio dei probiviri.
Non sono ammessi in qualità di Soci Attivi o Postulanti soggetti già iscritti ad altra
Associazione con finalità contrarie a quanto previsto nel presente art. 2.
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale
regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
In caso di comportamento difforme al codice deontologico adottato dall’Associazione,
che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio
Direttivo potrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida,
espulsione dall’Associazione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto
contro il provvedimento, entro 30 (trenta) giorni, al Collegio dei probiviri.
ART. 4 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di socio si perde:
1) per dimissioni comunicate a mezzo lettera al Consiglio Direttivo; l’accettazione
non comporta il rimborso della quota associativa;
2) per morosità (se l’associato non provvede al pagamento di quanto dovuto entro
60 – sessanta – giorni dall’invito del Consiglio Direttivo);
3) per espulsione come indicato al precedente art. 3.

ART. 5 – DIRITTO DI VOTO E ALTRI DIRITTI DEL SOCIO

Tutti i Soci Attivi maggiorenni e in regola con il pagamento della quota associativa
annuale hanno diritto di voto nelle assemblee ordinare e straordinarie. Il socio
può avere delega scritta fino ad un massimo di due.
I soci inoltre possono:
– utilizzare il logo e la sigla adottati dall’Associazione Osteopatia Italia;
– richiedere un certificato di iscrizione all’associazione attestante l’idoneità allo
svolgimento dell’attività e la competenza acquisita;
– presentare proposte, mozioni, interrogazioni, correzioni, cambiamenti da sottoporre
al voto dell’organo associativo competente;
– avere accesso alla parte riservata del sito ufficiale dell’Associazione;
– richiedere e avvalersi dei servizi e della consulenza offerta dall’associazione.

ART. 6 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono i seguenti:
– Assemblea dei soci
– Consiglio Direttivo
– Presidente
– Vice Presidente
– Tesoriere
– Collegio dei Probiviri
Tutte la cariche sono gratuite salva diversa determinazione adottata dal Consiglio
Direttivo. E’ ammesso il rimborso spese.

ART. 7 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci è composta da tutti i soci attivi, ognuno dei quali ha diritto
di voto; essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via
straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Collegio Direttivo o da almeno
un quinto degli associati.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante avviso pubblico affisso all’albo
della sede e/o sul sito Internet almeno 15 (quindici) giorni prima della data
fissata per la riunione e deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita quando è
presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con il voto favorevole
della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è validamente costituita
qualunque sia il numero dei presenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza
dei presenti.
L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e il voto
favorevole della maggioranza dei soci; l’assemblea straordinaria in seconda
convocazione delibera con il voto favorevole di 1/3 (un terzo) degli associati,
fatta eccezione per la delibera avente ad oggetto lo scioglimento dell’associazione
per la quale sarà necessario il voto favorevole di 2/3 (due terzi) degli associati.
Nel conteggio della maggioranza non si contano gli astenuti mentre sono considerati
presenti gli associati rappresentati da altri soci a mezzo di delega.
Per ogni adunanza deve essere redatto apposito verbale da trascrivere, dopo la
sottoscrizione, nel libro delle adunanze dei soci.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo
della sede del relativo verbale o mediante pubblicazione sul sito Internet
dell’Associazione.

ART. 8 – ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

L’Assemblea generale ordinaria delibera sui seguenti argomenti:
1) elegge il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Probiviri;
2) approva il bilancio annuale;
3) approva ogni regolamento interno;
4) approva il Codice Deontologico;
5) esamina altri eventuali argomenti che siano stati messi all’ordine del giorno
dal Consiglio Direttivo almeno 5 (cinque) giorni prima dell’assemblea stessa, su
richiesta di almeno un decimo dei soci (le proposte presentate dai soci sono oggetto
di valutazione del Consiglio Direttivo cui spetta la decisione dell’inserimento
nell’ordine del giorno);
6) su ogni altro argomento e materia demandato per legge e dallo statuto e dai
regolamenti.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e l’eventuale
scioglimento dell’Associazione.
All’apertura di ogni seduta, l’assemblea elegge un segretario che con il Presidente
dovrà sottoscrivere il verbale finale.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione
del bilancio alla cui votazione non vengono considerati i voti dei Consiglieri.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di due a un massimo di sette
membri, eletti tra i soci attivi.
La carica di consigliere è incompatibile con altre cariche rivestite, anche per interposta
persona, in Istituti privati per la formazione professionale in osteopatia
riconosciute dall’Associazione Osteopatia Italia.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la maggioranza dei componenti.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica 5 (cinque) anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
Si riunisce almeno due volte all’anno ed è convocato:
1) dal Presidente;
2) da almeno due componenti, su richiesta motivata e scritta;
3) da almeno un quinto dei soci, su richiesta motivata e scritta.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
I compiti ordinari del Consiglio Direttivo sono:
– predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
– redazione del regolamento amministrativo;
– redazione ed aggiornamento del Codice deontologico;
– formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
– elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di
entrata relative al periodo di un anno;
– ratificare l’iscrizione di nuovi soci e la tenuta dell’elenco soci;
– stabilire gli importi delle quote annuali.
Di ogni riunione deve essere redatto verbale da esporre all’albo dell’Associazione
e da riportare nel relativo Libro verbali delle adunanze.
Il Consiglio Direttivo elegge il Tesoriere i cui compiti sono quelli della gestione
delle attività finanziarie, amministrative e contabili secondo quanto previsto dal
regolamento amministrativo o da altre delibere dell’Assemblea.
Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate se ottengono i voti favorevoli
della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo può essere sciolto quando, per gravissimi motivi, non sia in
grado di svolgere i propri compiti o funzionare regolarmente.
La misura viene adottata dal Collegio dei Probiviri e comunicata all’Assemblea dei
soci che deve provvedere all’elezione dei nuovi Consiglieri entro tre mesi.

ART. 10 – IL PRESIDENTE

Il Consiglio elegge tra i suoi componenti il Presidente ed il Vice-Presidente del
Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vice-Presidente, è il legale rappresentante
dell’associazione a tutti gli effetti.
La carica è incompatibile con altre cariche rivestite, anche per interposta persona,
in Istituti privati per la formazione professionale in osteopatia riconosciute
dall’Associazione Osteopatia Italia.
Il Presidente può delegare in propria rappresentanza un altro membro del Consiglio
Direttivo o avvalersi di tecnici quando il corretto svolgimento delle proprie
mansioni lo richieda.
Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi
compiuti dall’Associazione.
In caso di necessità ed oggettiva urgenza può adottare provvedimenti di competenza
del Consiglio Direttivo dandone immediata comunicazione ai Consiglieri che
provvederanno alla ratifica nella seduta immediatamente successiva.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione
del Consiglio Direttivo.

ART. 12 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci attivi eletti in Assemblea. Dura in
carica 5 (cinque) anni.
Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso,
sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Ad esso viene inoltre dato il compito di garantire l’etica osteopatica e deontologica
di tutti i soci iscritti e della gestione amministrativo-contabile dell’Associazione.
La carica di Probiviro è incompatibile con qualunque altra carica all’interno dell’Associazione
o all’interno di istituti privati che si occupano della formazione
culturale e professionale in osteopatia.
Il Collegio viene convocato dal Presidente, che ne presiede le sedute, ogniqualvolta
lo ritenga necessario o a seguito della richiesta di almeno due dei probiviri.
Il Collegio delibera mediante approvazione da parte della maggioranza assoluta
dei componenti e se comportano sanzioni disciplinari contro soci devono essere
prese con voto palese.
Delle riunioni del Collegio dei Probiviri deve essere redatto il verbale da sottoscrivere
e trascrivere nell’apposito libro delle decisioni del Collegio.

ART. 13 – ANNO SOCIALE

L’anno sociale decorre dall’1 (uno) gennaio al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Il bilancio di ogni anno deve essere approvato dall’assemblea ordinaria dei soci
entro il mese di aprile dell’anno successivo. Il bilancio deve essere depositato
presso la sede dell’Associazione entro 15 (quindici) giorni che precedono la seduta
per poter essere consultato da ogni associato.

ART. 14 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il Patrimonio residuo
dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di
pubblica utilità.

ART. 15 – PATRIMONIO E RISORSE

E’ costituito da:
– quote degli associati;
– contributi degli associati per attività specifiche;
– contributi straordinari degli associati e di terzi;
– utili derivanti da cessioni di beni, sponsorizzazioni o altre attività di natura
commerciale;
– beni acquisiti con l’utilizzo delle quote;
– cessioni di pubblicazioni, ricerche e studi ceduti prevalentemente agli associati;
– sovvenzioni, erogazioni, donazioni, lasciti di enti o persone fisiche;
– ogni altra entrata straordinaria approvata dall’Assemblea dei soci.
Il patrimonio deve essere utilizzato per il raggiungimento degli scopi istituzionali
ed è costituito da beni mobili ed immobili di proprietà e dalle disponibilità liquide
e dall’investimento delle stesse.
L’amministrazione dei beni e del patrimonio spetta al Consiglio Direttivo e propone
all’Assemblea dei Soci l’approvazione del bilancio di esercizio.
L’esercizio sociale si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno solare.
Le quote associative sono proposte nel loro ammontare dal Consiglio Direttivo che
le sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione,
riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, gli avanzi di gestione devono
essere utilizzati per la realizzazione degli scopi istituzionali o statutari.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione
con finalità analoghe o se non individuabile con finalità di pubblica utilità
e senza scopo di lucro, da designarsi dall’Assemblea e in armonia con quanto
espresso dall’organo di controllo di cui al art. 3 comma 190, della Legge
23/12/1996 n. 662.

ART. 16 – RINVIO ALLA NORMATIVA VIGENTE

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in
materia.

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